ESPLOSIONI DI RABBIA MELTDOWN

Sono esplosioni di rabbia che possono essere violente e pericolose ma non sempre, dipende da quanto la persona sa gestirle.
Queste esplosioni sono il risultato dell’interazione con l’ambiente. E quindi la gente neurodiversa, va capita. Queste esplosioni vanno accettate, nel senso che va accettata la loro esistenza e le eventuali grida perché esse devono essere considerati atti involontari dovuti a crisi parte della diversità della configurazione del cervello, un problema di salute mentale temporaneo e non si deve provare a far cambiare la persona fino al punto da eliminare completamente questa caratteristica, questo perchè è giusto accettare l’esistenza di queste persone così come sono invece di volerle cancellare, ma proprio è una caratteristica che se presente si può solo diminuire la frequenza ma non può essere cancellata. Tuttavia il problema del disturbo della quiete pubblica è una cosa seria e non va sottovalutata, si le persone devono accettare e capire la persona, ma non è altrettanto giusto che vengano sempre disturbate, quindi infatti questa persona deve stare in un ambiente giusto in cui non disturba in questi casi, per esempio un appartamento non è un posto adatto se non è davvero sistemato per queste persone tipo isolato bene, vicini comprensivi ecc.. e deve imparare a gridare meno, senza però avere shutdown che possono essere più pericolosi se non gestiti nel modo corretto perché sono sostanzialmente esplosioni interne che se accumulate e non gestite possono causare un maxi metldown pericoloso per sé e per gli altri oppure portare ad avere episodi di autolesionismo singoli gravi o regolari. Chi non accetta un meltdown non sta davvero acettando l’esistenza di queste persone, non si possono accettare e rispettare solo quando sono “innocue”. Può essere giusto a seconda dei casi non accettare l’atto pericoloso di una singola esplosione, per esempio una rottura di un oggetto o un uccisione di una persona. Tuttavia bisogna anche che eventuali alcuni danni siano visti non proprio come non intenzionali quindi si è giusto punire ma tenendo conto della diversità della persona che ha una crisi particolare come descritto sopra. Nel caso di una persona uccisa, la persona diversa deve necessariamente rispondere dell’atto, avere conseguenze, ma è altrettanto giusto che la punizione deve essere giusta, considerando le aggravanti e la neurodiversità. La neurodiversità deve essere presa in considerazione seriamente dallo Stato per qualsiasi cosa. Queste esplosioni infatti posso essere molto pericolose, per questo è giusto anche aiutare queste persone a imparare come gestire la rabbia per scongiurare il meltdown, perchè sono pericolosi anche per la persona che ha l’esplosione. Quindi persone neurodiverse sono obbligate assolutamente ad imparare a gestire la rabbia e usare i metodi per impedire il meltdown, ma c’è l’obbligo per il semplice fatto che per convivere con le persone neurodiverse e non, fare sempre atti violenti o gridare frequentemente non porta nulla di buono, questa è la cosa che genera il vero obbligo. Allo stesso modo le persone non neurodiverse, sono obbligate ad accettare l’esistenza dei neurodiversi e le loro caratteristiche, poi chi può aiutarli è giusto che si impegna a far gestire la rabbia senza voler cancellare questa o altre caratteristiche. E anche qui la cosa che genera l’obbligo è che ormai siamo tutti qua insieme e dobbiamo convivere e per farlo ognuno deve accettare l’altro e collaborare per la pace, essa richiede adattamento reciproco, non solo controllo da parte di chi soffre. Inoltre nessuno è obbligato a restare vicino a una persona che continua frequentemente a rompere oggetti o aggredire, che è davvero è pericolosa, in questo caso ci si può allontanare e far agire persone competenti. Queste persone neurodiverse però non devono essere viste come pericolose solo perchè possono avere i meltdown, servono prove di molte violenze non accettabili in contesti normali. Se ci sono stati atti violenti in contesti particolari, bisogna anche capire che forse in condizioni normali non è una persona pericolosa. Nei casi in cui i genitori si vergognano dei meltdown del figlio perché disturba gli altri per le grida, i genitori devono piano piano smettere di vergognarsi del proprio figlio, il problema è l’ambiente non adatto e non bisogna avere paura di quello che pensano gli altri, perché sono gli altri che devono capire che il figlio che è diverso e accettare la sua diversità, senza accettare per forza alcuni atti, ci si può vergognare per esempio che il figlio rompe qualcosa o uccide una persona. In conclusione la persona neurodiversa va accettata. Il meltdown va compreso. Il danno va impedito.

1 commento su “ESPLOSIONI DI RABBIA MELTDOWN”

  1. Giulia Rasetti

    si esatto, bisogna evitare che la persona faccia danni all’ambiente circostante o a altre persone, e va aiutata in tal senso

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